L’industria della carta
Nel corso del XIX secolo, a seguito del riassetto amministrativo realizzato nel Regno di Napoli con Gioacchino Murat, Isola del Liri fu annessa alle sorti politico-amministrative della provincia di Terra di Lavoro. Nel secondo decennio del XIX secolo, Carlo Lefebvre di Pontarlier gettò le basi per lo sviluppo industriale della zona, impiantando qui le prime cartiere. Nel giro di pochi anni, Isola del Liri si trasformò da centro rurale a polo industriale di prim’ordire: cartiere, feltrifici, lanifici… sorsero dovunque nel paese modificando non solo l’aspetto urbano della città, ma anche il tessuto sociale. Isola del Liri fu internazionalmente conosciuta come la Manchester d’Italia, i suoi prodotti esportati in tutto il mondo. Negli anni del secondo dopoguerra, però, tagliata fuori dalle grandi vie di comunicazione ed incapace di fare sistema, le industrie di Isola del Liri si avviò verso un inesorabile declino. In quest’album abbiamo raccolto le testimonianze fotografiche di quell’industrioso passato.

Cernita degli stracci 
Società della Cartiere Meridionali. Cartiera del Fibreno, lisciviatori dello straccio 



SDCM. Cartiera Liri: sala per la scelta della carta 

SDCM. Cartiera del Liri: grande macchina continua 


SDCM. Cartiere del Fibreno: molazze 

Cartiera del Liri, pile olandesi 

















Cartiera Emilio Boimond (1935) 

La seconda macchina continua vista dall’arrotolatrice 




sala macchine continue 

sala macchina continua 



Sfibratore continuo 



grande macchina continua 





































