Arpino

La limitrofa città di Arpino è uno dei centri più antichi e rilevanti della Ciociaria. La cittaina si sviluppa sul versante sinistro della media Valle del Liri, su di un sistema collinare ad un’altitudine di circa 450m s.l.m. Il centro è dominato dall’acropoli, Civitavecchia ove si trovano le celeri mura ciclopiche. Secondo la leggenda locale furono costruite da un Ciclope ammaliato da un incatesimo delle fate che popolavano i boschi circostanti; ma nella realtà storica furono edificate dalla popolazione preellenica dei Pelasgi.

Civitevecchia e le ura Ciclopiche

L’atico accesso all’acropoli era costituito da un arco a sesto acuto, databile tra il VII e il VI Sec. d.C. unico sopravvissuto nel suo genere in tutta l’area mediterranea.

Acropoli di Arpino. Aro a seso acuto.

L’Acropoli di Arpino è un sito archeologico, uno dei più importanti per la conoscenza dell’architettura megalitica del Lazio meridionale non solo per la grande estensione delle mura ma anche per la loro vetustà, maggiore di quella di altri siti (collocabile secondo alcuni in piena età del ferro, VIII/VII secolo a.C.)

Statua di M.T. Cicerone in Piazza Municipio ad Arpino

Arpino ha dato i natali a celebri ciadini romani come Mahrco Tullio Cicerone, Caio Mario, Marco Vipsanio Agrippa, al pittore Giuseppe Cesari (detto il Cavalier D’Arpino), storico dell’arte Pasquale Rotondi.

Giuseppe Cesari in un autoritratto del 1640

II fascino degli antichi monumenti costituisce un’irresistibile attrattiva per chiunque giunga in questa località, rinomata a livello internazionale per il Certamen Ciceronianum Arpinas, gara di traduzione di brani di Cicerone promossa per la prima volta nel 1980; la competizione si svolge a metà maggio e vede la partecipazione di studenti di tutta Europa.

Altro evento importante che richiama numerosi turisti è il Gonfalone d’Arpino che si svolge la domenica successiva al ferragosto, i rappresentanti delle contrade, vestiti con i costumi tipici, si contendono un drappo dipinto a mano, il gonfalone, gareggiando in vari giochi popolari, come la corsa delle carriole, quella dei sacchi, quella degli asini, il tiro alla fune, staffetta, canti e balli in costume tradizionale e la Corsa con la Cannata.

Domenico Lucchetti – Gonfalone competizione

Bibliografia e sitografia

Arpino, in it.wikipedia.org